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Blog - 01/04/2016

Banner su smartphone: il nostro parere.

Secondo noi va trovata una modalita' differente...


Banner su smartphone: il nostro parere.

Le pubblicità che si aprono sullo smartphone possono essere insidiose. Vi è mai capitato?
A noi sì e il conto è stato salatissimo.
Non solo, attenzione ai popup che, se cliccati, attivano servizi in abbonamento. Basta un click su un popup “sbagliato” per vedersi portar via il credito.

Dallo scorso anno diverse compagnie telefoniche hanno messo in atto strumenti di tutela nei confronti dei consumatori: possibilità di richiesta disattivazione, rimborso (non sempre purtroppo) e blocco dei servizi attivati.
Questo anche tramite l’app del gestore che, oltretutto, se controllata regolarmente, offre la possibilità di controllare consumi, spese e attivazione appunto di servizi digitali non richiesti.

C’è un problema di business, certamente. C’è anche un bel problema di consumo dati da parte degli utenti che, a casa, hanno contratti spesso flat mentre da smartphone vedono sparire i giga disponibili.

Quali precauzioni prendere?
Da smartphone non è possibile agire sulle impostazioni del browser così come avviene da desktop.
Esistono invece gli ad blocker e sono sempre più utilizzati.

L’ultimo report di Tune mostra come sta cambiando la visualizzazione dei banner su mobile.
Secondo le statistiche della società che ha intervistato circa 4.000 possessori di smartphone, tra USA e Regno Unito, il 24,6% degli utenti ha scaricato un ad blocker (sotto forma di browser o app a sé stante).
Di questi, il 7,8% hanno iniziato a bloccare i banner a partire da novembre 2015: in generale, le persone che aggirano le pubblicità sono in crescita e la società prevede un preoccupante 80% degli utenti che utilizzano ad blocker entro la fine del 2017.

Parlando di sistemi operativi, nonostante recentemente Apple abbia introdotto con iOS 9 la possibilità di bloccare le pubblicità sulla versione mobile di Safari, la percentuale di utenti Android che utilizzano un ad blocker è ancora superiore (27%, contro il 22% di iOS).
(Fonte: Tune)

Con iOS 9 – la nuova versione del sistema operativo di Apple per iPhone e iPad disponibile dal 16 settembre scorso – c’è la possibilità di installare applicazioni che bloccano le pubblicità sulla versione mobile di Safari, in modo da ridurre il consumo dei dati e al tempo stesso rendere più rapida la navigazione. L’opzione non è disponibile direttamente su Safari: per attivarla si deve scaricare una delle applicazioni per bloccare le pubblicità disponibili sull’App Store; dopo aver installato l’app si devono cambiare alcune cose nelle impostazioni degli iPhone e degli iPad.

Pro e contro
Da una parte ci sono quelli che lo ritengono una buona soluzione per alleggerire il web su mobile e rendere più leggibili i siti, dall’altro quelli che sono allarmati dalla possibilità che queste app si diffondano molto portando di fatto a una riduzione dei ricavi derivanti dalla pubblicità, il sistema usato dalla stragrande maggioranza dei siti di informazione per finanziare le proprie attività.

Come superare l’ostacolo ad blocker?
I siti che vogliono essere sicuri di proporre pubblicità ai loro lettori investiranno di più sulle app in cui non si possono attuare porcedure di blocco, ma una percentuale dei ricavi dev’essere versata a Apple.

Qualche dato sconcertante
Abbiamo fatto diverse prove…. Pensate che quando digitate il dominio di un notissimo sito di notizie sportive partono circa 400 richieste (tra immagini, banner, javascript etc la maggior parte delle quali serve a caricare banner e componenti di advertising) per un consumo complessivo di oltre 10 MB... La homepage è talmente pesante che ci mette 76 secondi a caricarsi... Con la fibra!
Questo vuol dire costi per l’utente.

Il problema c’è, eccome se c’è!
E va urgentemente cercata una soluzione. Siamo favorevoli alla pubblicità, ma è fondamentale trovare una modalità di erogazione differente.

Voi cosa ne pensate?

2Way Com: c’è sempre un altro punto di vista.