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Blog - 20/06/2016

Prestito di libri digitali.

La Corte di Giustizia Europea dice sì, ma ci sono delle regole.


Prestito di libri digitali.

Adoro leggere e cercare sempre nuovi libri.
In realtà adoro ancora andare in libreria e passarci un po' di tempo persa tra pensieri e letture alla ricerca del prossimo viaggio. Leggere è un po' viaggiare. Certo è che, anche per me, la comodità di un libro digitale non ha paragoni. Specialmente quando parto per un vero viaggio e so di divorare libri e libri. A me capita sempre così in vacanza.
Mi capita anche, ma non poi così tanto spesso, di "sbagliare" romanzo. Con un libro digitale fai un click e via.

Qui, però, vorrei parlare di prestito di libri.
Non sono mai stata un'amante dei libri in prestito. Non amo prestarli e non amo neanche molto chiederli in prestito a amici. Credo sia così un po' per tutti gli amanti dei libri. Siamo gelosi. Io poi soffro finchè non tornano al loro posto.
Recentemente ho trovato un libro prestatomi da un'amica anni fa. Mi ero appuntata dentro a matita di chi era e in che data mi è stato dato. Mi sono vergognata, evidentemente me l'ero scordato e non l'ho neanche mai letto.

Come funziona il prestito con i libri digitali?
L'argomento mi interessa perché spesso mia mamma mi chiede di condividere i libri più belli che ho letto. Non credo di essere gelosa anche di quelli. Mi preoccupa molto, invece, l'idea che mia mamma utilizzi il mio account e pasticci da remoto sul mio dispositivo. C'è un modo per condividere un libro, solo non lo sa quasi nessuno. E c'è un motivo per cui nessuno lo sa: perché in Europa è una pratica poco utilizzata a differenza di ciò che accade in America.

Secondo la nostra Corte di Giustizia - che si è recentemente occupata di un caso nei Paesi Bassi - l'evoluzione dei formati e supporti per la lettura impone una interpretazione più flessibile delle regole comunitarie che ad oggi separano nettamente un bene fisico come il libro da una licenza digitale come un ebook, perciò si dovrebbe poter prestare quest'ultimo esattamente come un libro cartaceo.

In Europa la direttiva sulla proprietà intellettuale risale al 2006 e Commissione e Parlamento sono ancora in pieno iter di riforma. In sostanza vige un modello che rende impossibile il prestito di un'opera digitale da privato a privato, per questo, ad esempio, il servizio Landing for Kindle – che consente di prestare il proprio ebook a un altro utente per 14 giorni – è implicitamente vietato o comunque complicato nel vecchio continente mentre negli Usa è molto utilizzato. Tuttavia, nella sua analisi, la Corte di giustizia arriva a una conclusione che è una parziale apertura sul prestito inteso come "cessione in uso, per un periodo limitato di tempo ma non ai fini di un beneficio economico o commerciale diretto o indiretto, quando il prestito viene effettuato da istituzioni aperte al pubblico".

Bene, ma come si presta quindi un libro?
Cerco di darvi due dritte. Chi possiede un Kindle di Amazon, ha la possibilità di prestare i propri libri digitali ad altri lettori, anche se non hanno un Kindle, per massimo 14 giorni alla volta. I libri sul Kindle possono essere prestati ad altri utenti usando il sito web di Amazon, la pagina "Il mio Kindle" o la pagina web sui dettagli del prodotto del libro. Arrivati sul libro che si vuole prestare cliccare su "Presta questo libro" (Loan this book). Se "Presta questo libro" non è tra le opzioni allora non puoi prestarlo. Alcuni editori si riservano il diritto di rinunciare alla possibilità di prestito.

Scrivi l'indirizzo email della persona a cui vuoi prestare il libro. Clicca su "Invia ora": la persona a cui stai prestando il libro riceverà una email di notifica informandolo del prestito, insieme alle istruzioni per accedere al libro.

Ogni libro sul Kindle può essere prestato solo una volta e va letto entro 14 giorni durate i quali colui che l'ha prestato non può accedervi.

Buona condivisione!

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