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Blog - 24/05/2016

Le policy di Facebook sotto accusa per un'immagine non approvata.

Si tratta della foto in bikini della modella Tess Holliday.


Le policy di Facebook sotto accusa per un'immagine non approvata.

Leggiamo di tanto in tanto notizie di utenti a cui Facebook ha vietato la pubblicazione di un' immagine.
Non vi è mai successo? A noi direttamente no, ma diversi amici si sono visti recapitare un messaggio dal team Facebook con la richiesta di cancellare un' immagine pubblicata perché sconveniente.
Sorrido… perché proprio qualche mese fa un caro amico ha postato una foto di una visita ornitologica con i propri figli in un parco naturale. Certo si parlava di uccelli, certo era un' escursione durante una vacanza ed erano tutti vestiti da Indiana Jones e i predatori dell' arca perduta, ma anche avessero incontrato l' uccello padulo, come dire, di sconveniente c' era ben poco!

Il nostro amato social network da tempo ha lanciato un software in grado di verificare immagini non adatte ad essere divulgate. I vertici hanno spesso ribadito di voler proteggere i propri utenti da immagini che, in seguito, potrebbero metterli in difficoltà o imbarazzo (la domanda che riportano spesso è: cosa faresti se quelle foto fossero viste dal tuo capo o da tua madre?). Il fatto è che di tanto in tanto non si comprende proprio come funzioni questo software e perché vengano bannate delle immagini assolutamente normali, anzi, banali, mentre altre no. È accaduto invece un fatto che ha scosso le cronache di tanti giornali e mandato in gran subbuglio intere associazioni femministe.
Facebook ha bloccato un post del gruppo Cherchez la Femme nel quale si promuoveva una tavola rotonda sul tema "Feminism and Fat". Il motivo? La foto della modella "over-size" Tess Holliday in bikini.

La motivazione del social network era che in quella foto il corpo era rappresentato in maniera "indesiderabile", violando la sua politica di "salute e benessere",


suggerendo invece di utilizzare un' immagine di "attività pertinenti, come ad esempio correre o andare in bicicletta". Immaginate le polemiche in tutto il mondo.

Poco dopo un portavoce di Facebook ha portato le scuse del social network, dichiarando che c' era stato un errore: "questa immagine non viola le nostre norme pubblicitarie. Ci scusiamo per l'errore e abbiamo comunicato all'inserzionista che stiamo approvando la sua campagna".
Il gruppo Cherchez la Femme ha poi però promosso la foto di una donna "over-size" in sella a una bicicletta.


Per il momento nessun portavoce della modella ha commentato l' accaduto.

2WayCom, c' è sempre un altro punto di vista.