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Blog - 17/05/2016

SEO: 65 miliardi di dollari la previsione di spesa nel 2016.

Cosa sta cambiando?


SEO: 65 miliardi di dollari la previsione di spesa nel 2016.

Oggi parliamo di SEO. Un mercato in fortissima espansione negli ultimi anni e verso cui le aziende paiono sempre più sensibili.

I dati parlano chiaro: 65 miliardi di dollari in SEO

Nel 2016, infatti, le aziende sembrano pronte a spendere 65 miliardi di dollari per ottenere il migliore posizionamento possibile nei motori di ricerca. E per il 2017 ed il 2018 il valore, afferma uno studio citato da Search Engine Land, toccherà rispettivamente quota 72 e 78 miliardi, quasi il triplo di quanto auspicato 8 anni fa dagli stessi analisti in occasione del lancio degli algoritmi Penguin e Panda.

Gli algoritmi Penguin e Panda.

Questi algoritmi analizzano accuratamente l’eventuale presenza di indicatori di bassa qualità "on site” e "off site” in modo da restituire ai "googlers” risultati di altissimo livello ("quality links, quality authors e quality content”).

Cosa significa? Per una buona SEO non basta più la gestione di semplici parole chiave e strategie di link building, ma va posto l’accento sulla creazione di contenuti di qualità molto più articolati e strategie di inbound marketing più ampie.

Google Knowledge Graph

Il cuore del cambiamento risiede tuttavia in Google Knowledge Graph, un ‘evoluzione della SERP, e nell’implementazione del Knowledge Vault, successore del Kwnoledge Graph. Il "graph” sviluppato da Google rende il motore di ricerca un elemento più vicino alla realtà degli utenti e consente di ricevere risposte su cose, persone, luoghi, celebrità, squadre sportive, città, edifici, personaggi storici, opere d’arte. Tutto direttamente all’interno del motore di ricerca, tutto direttamente passando per i risultati del motore di ricerca. Infatti, un motore di ricerca è in grado di riconoscere la differenza tra le diverse accezioni del termine ricercato e può proporre da subito le risposte alle possibili query. "Knowledge Graph” permette a Google di comprendere al meglio la query. In questo modo il motore di ricerca può restituire all’utente la sintesi di informazioni più appropriata: questo avverrà anche grazie alla capacità dello stesso motore nel rispondere sulla base delle ricerche "storiche" che la totalità degli utenti ha effettuato per una particolare query.

In breve, sarà un modo di ragionare per "infografiche”, per immagini sempre più colorate, schemi, mappe concettuali e anche video. Questo è in linea con la necessità di acquisizione sempre più rapida di informazioni dettata dal sempre maggiore utilizzo del mobile che ha superato la ricerca da desktop.

Alcuni spunti importanti:

- Verificare che il vostro sito sia mobile friendly: l’esperienza di navigazione dell’utente è uno dei fattori di ranking più importanti per Google quindi è sempre più fondamentale valorizzare il layout e la struttura del sito;
- Utilizzare dati strutturati: le informazioni extra relative ai contenuti di un sito web che consentono ai motori di ricerca di mostrarli direttamente nella pagina dei risultati attraverso i cosiddetti rich snippet e offrire risultati più completi agli utenti. Ad esempio, per un sito web di un negozio, i dati strutturati saranno quelli relativi a orari di apertura, recensioni dei clienti, prezzi dei prodotti ecc.
Inserire correttamente i dati strutturati all’interno del proprio sito web è diventata una pratica ancor più importante soprattutto dopo l’introduzione di schema.org, progetto nato dalla collaborazione fra Google, Bing e Yahoo che punta al miglioramento del web attraverso la fornitura di risultati di ricerca più completi.
- Ottimizzare le app mobile, in termini di struttura, design e contenuti in modo da favorirne anche il posizionamento sugli app store
- Verificare che i link in ingresso non arrivino da fonti considerate spam da Google così da non essere penalizzati dagli algoritmi Penguin e Panda.
- Ottimizzare la propria presenza sui Social Media e sulle app anche in vista di un sempre più realistico e consistente dialogo fra social network e motori di ricerca.


La SEO, però, non deve diventare un' ossessione.

Scrivere in ottica SEO è importante, ma non si può scrivere solo in funzione degli "spider” dei motori di ricerca. È fondamentale scrivere in modo semplice, ma coinvolgente per il pubblico. Una volta "azzeccato” l’argomento, va trattato in modo interessante, esaustivo, ma sempre leggibile!

Come verificare il posizionamento dei vostri siti?

Se avete notato che il vostro sito ha perso posizioni nei risultati organici o non esce più con le principali query relative al vostro settore è bene affettuare un' analisi, certamente affidandovi a un professionista.

2WayCom, c’è sempre un altro punto di vista.

(Fonte: Search Engine Land,)