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Blog - 06/04/2016

Beacon e big data.

Come aumentare conversioni e ricavi con questa tecnologia.


Si parla di tecnologia iBeacon oramai da un paio d'anni - dal 2013 - quando Apple ha introdotto questa novitC di proximity (e content) marketing. All'inizio ci si chiedeva se avrebbe preso piede, poi, in breve tempo, ci si è resi conto che sarebbe esplosa. Come sempre prima in America, poi, con calma, da noi.
I numeri dicono che si passerà dagli attuali 4 miliardi di dollari a 44 miliardi di dollari entro il 2016, solo nel settore retail.
Inoltre, a fine 2015 Apple e IBM hanno lanciato una serie di nuove applicazioni che incorporano big data e Beacon. Combinando l'enorme potenziale dei dati aziendali e la tecnologia mobile più evoluta al mondo, Apple e IBM stanno ridefinendo l'Enterprise Mobility, settore per settore. Questa partnership globale sta dando vita a una nuova generazione di app, chiamate IBM MobileFirst for iOS, che permettono agli utenti di accedere alle Big Data Analytics in modo ancora più semplice e funzionale, direttamente dai dispositivi iOS.
Il potenziale è enorme.

Un breve cenno su cosa sono e cosa fanno i Beacon.
Viviamo sempre connessi, specialmente da mobile.
Capita, però, che in spazi chiusi ci sia poco segnale e sia quasi impossibile individuare dispositivi tramite GPS.
I Beacon sono la soluzione.
Sono piccoli sensori in grado di dialogare con più smartphone attraverso il segnale bluetooth a una distanza anche di 60/70 metri.
I sensori possono essere nascosti su pareti, soffitti, prodotti, etc così, da non essere visti.
Alimentati da una batteria a basso consumo, tramite l'app dedicata trasmettono messaggi mirati direttamente a smartphone e tablet.
Una rivoluzione per il mondo del retail, dal singolo negozio alla grande distribuzione, per gli organizzatori di eventi, musei, fiere, ma anche location di concerti e stadi, parchi a tema, stazioni, aeroporti, scuole, università, ospedali e altri luoghi pubblici.
L'elenco potrebbe continuare, questa tecnologia può dare risultati in tantissimi settori.

Un esempio
Il classico caso è quello del negozio.
Immaginiamo di camminare su una strada, passiamo davanti a uno dei nostri negozi preferiti (di cui abbiamo scaricato l'app tempo prima), una notifica ci appare sullo smartphone. Il nostro negozio ci saluta e ci invita a entrare a scoprire la nuova collezione. Entriamo e veniamo guidati in un percorso, magari proprio studiato sui nostri gusti. Offerte personalizzate, video esclusivi, contenuti inediti. Il coinvolgimento non manca, ma anche possibilità di pagare velocemente con sistemi contactless, per esempio.
C'è un ostacolo, certamente: gli utenti devono scaricare l'app, attivare il Bluetooth e accettare i servizi di localizzazione sull'app.

Analisi dei dati
Il grande plus, di contro, è il valore dei dati che i beacon ci restituiscono e che ci permettono di guidare le conversioni e aumentare i ricavi.
Possiamo conoscere quante visite ha il nostro negozio, quanti clienti, invece, passano e non entrano, quanti ritornano, che percorso fanno, quali prodotti sono più interessanti, quali offerte sono piaciute di più.
Pensiamo anche alle possibilità di cross-selling.
I tassi di conversione sono molto più alti con l'utilizzo della tecnologia iBeacon rispetto alle tradizionali campagne di display advertising e dem.