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Blog - 24/02/2016

3-Dimensional website siti internet che utilizzano la tecnologia 3D

Sei ancora Bidimensionale?


3-Dimensional website siti internet che utilizzano la tecnologia 3D

Parliamo subito di 3-Dimensional website, siti internet che utilizzano la tecnologia 3D.
Per noi è l’evoluzione del web. Viene abbandonata la tradizionale idea di pagina fatta di testi, immagini e video in favore di uno spazio tridimensionale interattivo e coinvolgente per l'utente.
Parole chiave: user experience e interazione.
Un esempio? La homepage del nostro sito www.2waycom.it dove sullo skyline di Milano vola uno stormo di uccelli che si sposta al passaggio del cursore, ma può anche cambiare dimensione.
CSS3, HTML5, JavaScript e la libreria jQuery sono strumenti capaci di creare effetti visivi, rivoluzionando la tecnologia di un sito.
La tecnologia 3-Dimensionale è innanzitutto un ottimo modo per coinvolgere gli utenti e la loro esperienza con un sito web. Rende infatti possibile una permanenza maggiore sulle pagine e un ritorno sulle stesse.

I VANTAGGI
Il design continua a essere responsive e quindi ottimale su tutti i dispositivi, vengono utilizzate le Google Fonts, ci sono JQuery estremamente accattivanti che danno effetti visivi che migliorano ancora di più l’esperienza dell’utente e il codice è facile da modificare quanto in un normale sito web.
Si possono inoltre creare applicazioni (come la visualizzazione interattiva di un prodotto in un e-Commerce), configuratori 3D, percorsi e visite guidate virtuali.
Un utilizzo che conosciamo molto bene è quello di far visualizzare terreni e mappe geografiche tridimensionali.

STORIA DEL 3D
La tecnologia 3D non è di questi giorni. Esiste da anni, ma in Italia è stata fino ad ora poco utilizzata.
L’idea primordiale del VRML fu messa a fuoco all’interno della sessione organizzata da Tim Berners-Lee e Dave Raggett per discutere l’interfaccia di realtà virtuale per il www, durante la prima conferenza annuale sul World Wide Web tenutasi a Ginevra nella primavera del 1994.
Da quel convegno nacque il progetto di sviluppare un linguaggio comune per la descrizione di scenari 3D e dei relativi “hyperlink” con il Web. Prese corpo così l’idea del VRML, il linguaggio che utilizzando contrassegni (come fa l’HTML) permette di descrivere realtà virtuali e quindi di creare ed esplorare mondi tridimensionali on-line proprio come gli utenti Web possono esplorare il testo e la grafica di un sito.
Ci si rese presto conto, però, che al navigatore medio non interessava volare in mondi 3D: ciò che gli interessava era semplicemente l’informazione. E a questo proposito c’è un’ulteriore aspetto da prendere in considerazione: lo spazio 3D tradotto su uno schermo 2D non appariva come il modo più semplice per organizzare le informazioni. Dal VRML si passò al Web3D Consortium.
Nel frattempo in campo sono scesi dei colossi del calibro di Macromedia, Intel e Adobe.
Quindi il Web3D Consortium, con il sostegno di Microsoft, Sun Microsystem e del W3C, ha definito lo standard denominato X3D (Extensible 3D), che non è nient’altro che VRML 2.0 riscritto in XML. E adesso si parla di WebGL 1.0 che permetterà una grafica in 3D sui browser che leggono il codice HTML 5.
Come si è già accennato, questa situazione di dualità tra il desiderio di realizzare uno standard Open source e la volontà da parte delle aziende di creare applicazioni closed source, cercando di affermare sugli altri la propria tecnologia, non portò a nessuna conclusione e di fatto non si è arrivati alla definizione di uno standard vincente in maniera netta sugli altri. La situazione attuale è quindi quella di avere un'ampia varietà di soluzioni per le applicazioni 3D sul web, in cui c'è un considerevole numero di società che realizzano servizi 3D per puro scopo commerciale, ognuna delle quali sviluppa un proprio player.

PROBLEMI
Di conseguenza l'utente al giorno d'oggi si trova a dover installare una quantità consistente di plug-in per player 3D per poter visionare tutti i contenuti 3D attualmente disponibili sul web.
Infine ricordiamo anche che non tutti i siti 3D sono visualizzabili con tutti i browser.
Questa era una parentesi per tecnici… scusate!
Torniamo a noi.

ESEMPI MOLTO INTERESSANTI
Vediamo qualche sito e app 3-Dimensional di sicuro effetto.
Vi proponiamo una visita a:

  • Acquarium: un vero e proprio acquario dove viene simulato un ambiente sottomarino.
  • La demo offre modelli 3D dei pesci con texture di alta qualità, animazioni, pixel shader e tutto il necessario per rendere l'immagine assolutamente realistica.
  • Wobble Dance è un bellissimo video dove una faccia si muove a tempo di musica.
  • Material Cars: sono riprodotti i modelli delle auto Lamborghini Gallardo, Bugatti Veyron, Ferrari F50 e Chevrolet Camaro e si può anche scegliere il colore.
  • Ball Pool: si può giocare con le palle.
  • Attractors Trip: una demo interattiva dove si può sperimentare un viaggio in iperspazio in 3D. Si può accelerare con le frecce sulla tastiera su e giu e cambiare la rotazione con destra e sinistra.

COME PUOI UTILIZZARE IL 3D?
Le immagini possono creare valore: rappresentano un impatto positivo ed emotivo grazie al quale è possibile migliorare e arricchire la percezione di un brand o di un prodotto.
Le immagini possono influenzare le decisioni dei potenziali clienti.
Il 3D lavora sui dettagli che rendono il design più reale possibile, garantendo un forte impatto.
Che la scelta cada su un logo 3D invece che 2D (pensiamo a Apple) o su un sito web il risultato va ponderato, valutando ciò che si vuole ottenere e dove e come verrà utilizzato (questo vale in particolare per il logo).
Hai mai pensato a un sito e-Commerce che presenti i prodotti tridimensionalmente, dove puoi curiosare da una stanza all’altra, come se stessi davvero facendo shopping in un negozio, potendo prendere i prodotti che ti interessano dallo scaffale (con il mouse o con la mano), metterli nel carrello e andare verso la cassa?
La vendita di prodotti 3D aumenta i tassi di conversione, mantiene i clienti sul sito più a lungo e diminuisce il numero di resi dopo l'acquisto.
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